Pallacanestro

C Silver al via. Riparte il campionato interregionale che vede il CUS presente per la seconda volta consecutiva dopo aver meritatamente ottenuto la salvezza grazie al decimo posto di un anno fa. Come di consueto, molte le novità. Riproporsi a questo livello costituisce un’indubbia soddisfazione e un indiscutibile premio all’impegno di tutta la squadra. La partecipazione non sarebbe in ogni caso possibile senza il fondamentale sostegno dell’Università di Trento, sempre vicina al CUS Basket.
A partire dal 24 settembre e fino al maggio 2017 la squadra sarà dunque in campo nel difficile campionato di C Silver che la vedrà opposta alle agguerrite formazioni del Veneto (Verona, Vicenza, Treviso, Padova, Venezia) e ai neopromossi “cugini” della Virtus di Riva del Garda. Il torneo sarà a quattordici squadre a causa delle difficoltà economiche che hanno costretto numerose società a rinunciare (per esempio l’Europa di Bolzano). Al termine della stagione regolare si disputeranno play out e play off che designeranno sia le promosse alla C gold sia l’unica retrocessa in serie D. Una seconda partecipazione da affrontare con la consueta umiltà, ma nel contempo con la certezza di essere un team in grado di ben figurare in questo livello superiore. Anche per quest’anno l’obiettivo prioritario è quello di conseguire una tranquilla salvezza; l’esperienza acquisita nella stagione 2015-16 aiuterà sicuramente il CUS a raggiungere l’auspicato traguardo.
Come sempre accade, la rosa dei giocatori è notevolmente cambiata rispetto all’anno precedente: ai sette confermati (capitan Ciotoli, Agostini, Bijedic, Bonelli, Montanarini, Dalla Vecchia e Zago) si sono infatti aggiunti altri sei atleti (Bailoni, Bazzan, Valer, Bojovic, Ricci e Bertoni). Ai tredici già tesserati potranno esserne aggiunti altri con l’arrivo di qualche giocatore di valore, capace di incrementare il tasso tecnico della squadra.
Sei sono gli studenti universitari ai quali si aggiungono due giovanissimi (1998) che frequentano le superiori e che costituiscono degli interessanti prospetti capaci di diventare protagonisti nei prossimi anni. Oltre a una solida base di ragazzi della regione, anche quest’anno i giocatori-studenti provengono da Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria. 
Si tratta di una formazione giovane (cinque sono attualmente gli under) che farà dunque della freschezza atletica e della velocità le caratteristiche capaci di opporsi ad avversarie sicuramente più abituate a gareggiare a questi livelli e composte da giocatori provenienti da categorie superiori. Alcuni dei nuovi giocatori hanno in ogni caso alle spalle esperienze in serie C o in campionati nazionali under 19.
Non solo il roster è stato rafforzato, ma anche lo staff tecnico e dirigenziale. Se Simone Eglione, l’allenatore che ha portato con maestria la squadra a questo prestigioso traguardo, rimane allenatore unico, una mano verrà dal confermato preparatore atletico Enzo Angileri. Accanto allo storico dirigente responsabile Paolo Bari vi saranno Giuseppe De Angelis (prezioso il suo contributo, in particolare nei rapporti con la Federazione, visto il suo passato di presidente della Fip provinciale), Mario Eglione (indispensabile il suo lavoro in ambito logistico-organizzativo),  Michele Frattin (nuovo dirigente con compiti di team manager) e Michele Laudadio.
La “casa” del CUS Basket rimane Sanbapolis dove si tengono gli allenamenti e di disputano le partite interne (sabato alle 18:00, come previsto dal regolamento della Federbasket). Il calendario è consultabile nel box di download.

La speranza è che questo nuovo e avvincente campionato attiri le simpatie di un numeroso pubblico capace di garantire alla squadra universitaria l’indispensabile sostegno. L’entusiasmo non manca e sarà contagioso!

 

Le partite

Sabato 6 maggio

CUS  - Virtus Altogarda  48 – 60  (11-20, 18-32, 36-43, 48-60)

CUS: Bailoni (19), Ricci (0), Bonelli (4), Bojovic (0), Montanarini (5), Valer (0), Zago (4), Dalla Vecchia (2), Bijedic (5), Bazzan (5), Ciotoli (2), Agostini (2). Allenatore: Eglione. Tiri da tre: 6 (Bailoni 3, Montanarini, Bjiedic e Bazzan 1). Tiri liberi: 8/20

Virtus: Giordano (0), Nardini (16), Pace (2), Lever (7), Stienen (4), Egidi (0), Madella (0), Tobaldi (0), Maci (3), Lovisotto (9), Bernardi (15), Pastori (4). Allenatore: Gabrielli. Tiri da tre: 4 (Bernardi 2, Stienen e Maci 1). Tiri liberi: 16/23.

Arbitri: Lavarda e Pilati

Cus retrocesso e Riva salva. Questo il verdetto al termine dello spareggio che ha concluso il campionato di C silver. Un play out che ha purtroppo messo di fronte due squadre trentine, segno del livello del basket regionale. Dopo l'iniziale ed effimero vantaggio degli universitari, Riva ha preso in mano le redini del gioco e ha condotto la gara sempre avanti, fino a un divario di 16-18 punti. I ragazzi di Eglione hanno orgogliosamente reagito e lottato fino alla fine, portandosi a meno 6 a due minuti dal termine, ma non sono riusciti nell'aggancio. Riva ne ha approfittato, chiudendo la partita con una serie di liberi. Come dimostra il basso punteggio, le difese hanno prevalso sugli attacchi, ma la Virtus si è mostrata meno imprecisa (in particolare grazie ai suoi tre “esterni”, autori di 40 dei 60 punti) mentre il Cus ha pagato la scarsa vena di alcuni dei suoi migliori realizzatori e, ancora una volta, ha evidenziato una pessima percentuale nei liberi. Una nota davvero positiva è fornita dal pubblico che ha riempito l'intera tribuna centrale di Sanbapolis (e non solo) offrendo una cornice degna di un evento di rilievo.  “Sono dispiaciuto – ha commentato Eglione – per non essere riuscito a ottenere un risultato migliore e a regalare una soddisfazione alla società che ci ha sempre sostenuto. Mi assumo tutte le responsabilità”. Una serie di sfortunati episodi (infortuni, in primis) ha infatti impedito al Cus di conquistare una vittoria nel corso del 2017 che si conclude dunque con 17 sconfitte di fila. Una retrocessione forse immeritata che costringerà la società a una riflessione a mente fredda. Non è in ogni caso esclusa la possibilità di chiedere il ripescaggio in un campionato che il Cus ha mostrato di poter disputare alla pari con molte squadre più blasonate (e più ricche). Riva è salva, ma deve praticamente costruire una squadra da zero.

Sabato 29 aprile

Virtus Altogarda - CUS  52 – 46  (18-19, 29-30, 40-41, 52-46)

Virtus: Hainzl (0), Nardini (7), Pace (8), Lever (13), Stienen (3), Triva-relli (0), Madella (0), Tobaldi (6), Maci (4), Lovisotto (8), Bernardi (1), Pastori (2). Allenatore: Gabrielli. Tiri da tre: 3 (Tobaldi 2, Stienen 1). Tiri liberi: 11/16.

CUS: Bailoni (0), Ricci (0), Bonelli (4), Bojovic (0), Montanarini (4), Va-ler (0), Zago (14), Dalla Vecchia (0), Bijedic (15), Bazzan (0), Ciotoli (9), Agostini (0). Allenatore: Eglione. Tiri da tre: 7 (Bijedic 4, Zago 2, Mon-tanarini 1). Tiri liberi: 7/17.

Arbitri: Barbagallo e Rebellato

Il Cus perde la prima sfida di play out e rimane dunque ancora a digiuno di vittorie nel 2017. Eppure la gara sembrava indirizzata nella maniera giusta: i ragazzi di Eglione sono stati infatti in vantaggio per più di tre periodi, anche di sei punti, ma non hanno saputo assestare il colpo decisivo. Riva ne ha approfittato, superando gli universitari e conquistando la vittoria che le dà il primo vantaggio nella sfida salvezza. “Abbiamo giocato una buona partita – commenta Eglione – sia sul piano tattico che mentale, ma ancora una volta gli episodi ci hanno punito, in particolare nell'ultimo periodo quando abbiamo evidenziato una certa stanchezza. Siamo molto rammaricati, ma sempre speranzosi per il ritorno. Faremo di tutto per vincere gara 2 e non darla vinta ai nostri avversari”. Palla a due sabato 6 alle 18 a Sanbapolis, ultima gara interna del Cus per la stagione 2016-17.

Sabato 22 aprile

CUS  - Summano  64 – 79  (19-20, 33-39, 41-56, 64-79)

CUS: Bailoni (19), Ricci (0), Bojovic (2), Montanarini (4), Bertoni (0), Valer (0), Zago (9), Dalla Vecchia (0), Bjiedic (6), Bazzan (5), Ciotoli (19), Agostini (0). Allenatore: Eglione. Tiri da tre: 3 (Bailoni 2, Zago 1). Tiri liberi: 19/28.

Summano: Delgado (12), Bordignon (0), Filippini (24), Agnolin (13), Testolin (0), Ceresara (0), Reese (11), Borgo (11), Rossi (2), Stella (6). Allenatore: Miori. Tiri da tre: 5 (Delgado 2, Filippini, Agnolin e Reese 1). Tiri liberi: 14/22.

Arbitri: Scandaletti e Previatello

Niente da fare. Nemmeno questa volta il Cus è riuscito ad agguantare la prima vittoria del 2017. La sconfitta con Summano significa inoltre aver perso la prima occasione di salvezza che dovrà dunque essere conquistata al secondo turno dei play out. Il divario di 15 punti non dove tuttavia ingannare: il Cus è rimasto quasi sempre in partita, recuperando anche svantaggi notevoli (a un certo punto – 15) e risalendo la china fino al -2 nell'ultimo quarto. Ma è mancata la capacità di “mettere il naso davanti”. A un certo punto è subentrata la sfiducia, la rassegnazione che spiega il calo finale e la differenza di punti con gli avversari. I ragazzi di Eglione hanno condotto una discreta partita, costellata però da troppi errori (nei tiri, nei passaggi, nei liberi) che potevano essere evitati. Ma è ormai assodato che le vacanze causano allenamenti a singhiozzo e a ranghi ridotti. Il risultato si è visto sabato sera. Amaro il commento di Eglione: “Inseguire per l'intera partita per poi sbagliare il tiro dell'aggancio fa diventare più ardua la salita e toglie energie fisiche e mentali. Quest'anno sembra che tutto remi contro: si sono infatti verificati episodi e situazioni impensabili e difficili da gestire”.

Domenica 9 aprile

Summano - CUS   75 - 68  (18-24, 40-38, 56-60, 75-68)

Summano: Delgado (9), Filippini (27), Agnolin (9), Testolin (3), Ceresa-ra (0), Reese (9), Borgo (10), Rossi (8). Tiri da tre: 3 (Delgado, Filippini e Agnolin 1). Tiri liberi: 13/19. Allenatore: Miori.

CUS: Ricci (2), Bonelli (0), Bojovic (0), Montanarini (13), Bertoni (0), Zago (8), Bjiedic (26), Bazzan (2), Ciotoli (12), Agostini (5). Allenatore: Eglione. Tiri da tre: 5 (Bijedic 3, Montanarini e Zago 1). Tiri liberi: 15/20.

Arbitri: Tondato e Corrò

Trasferta sfortunata per il Cus che esce sconfitto dal campo di Summano. Solo alcuni episodi tolgono ai ragazzi di Eglione la soddisfazione di una vittoria in gara 1 dei play out. Il rientro di Bjiedic coincide con il forfait di Bailoni, Valer, Dalla Vecchia e Bonelli (a referto solo per onor di firma). Se non bastasse durante la partita si infortunano Agostini e Zago. Ma nonostante tutto gli universitari rimangono davanti per quasi tutta la gara, a dimostrazione di una crescita già evidenziata nelle ultime tappe della regular season, in particolare nella capacità di andare a canestro. Il rientro di Bjiedic ha evidentemente giovato (ma nel contempo ha acuito il rimpianto per un girone di ritorno disputato senza il miglior marcatore della squadra). Dispiaciuto, e non poteva essere diversamente – l'allenatore: “Dopo una partita come questa – ha dichiarato – ti rimane l'amaro in bocca. Abbiamo perso per alcuni episodi sfavorevoli, come due triple in fila degli avversari a un minuto e mezzo dalla fine”. La rivincita sabato 22 a Sanbapolis alle 20.30 al rientro dalle vacanze di Pasqua, un periodo che, come di consueto, vedrà allenamenti a ranghi ridotti.

Sabato 1 aprile

CUS  - Litorale Nord   61 – 65  ( 23-17, 31-38, 45-53, 61-65)

CUS: Bailoni (16), Ricci (0), Bonelli (2), Bojovic (9), Montanarini (5), Bertoni (0), Valer (10), Zago (5), Dalla Vecchia (0), Bazzan (2), Ciotoli (12). Allenatore: Eglione. Tiri da tre: 5 (Bailoni 2, Bojovic, Montanarini e Zago 1). Tiri liberi: 14/17.

Litorale Nord: Vendramini (4), Gusso (0), Toffolo (0), Costa (4), Cre-stani (0), Vecchiato (9), Montino (14), Guisse (15), Agostinetto (12), Coassin (5), Almacolle (2). Allenatore: Teso. Tiri da tre: 7 (Vecchiato e Montino 3, Coassin 1). Tiri liberi: 14/20.

Arbitri: Rizzi e Previatello

Il Cus manca di poco la vittoria nell’ultima giornata della stagione regolare. Un buon primo tempo viene purtroppo cancellato da un secondo periodo del tutto negativo nel quale si rivede la solita squadra incapace di segnare. Gli universitari si riprendono e, dopo un terzo quarto giocato alla pari, sfiorano il successo nell’ultimo periodo quando riescono a portarsi da meno dieci a più quattro (61-57) a poco più di un minuto dalla fine e a più 1 (61-60) a sessanta secondi esatti dal termine. Purtroppo l’ultimo giro di lancetta non porta bene alla squadra di Eglione. Pur sconfitti, gli universitari mandano segnali incoraggianti, come evidenzia l’allenatore: “Ho visto una squadra reattiva che ha saputo recuperare il divario, che è finalmente riuscita a segnare 61 punti (cosa che non accadeva da troppe partite), che è rimasta in gara fino alla fine. Con questo spirito possiamo disputare i play out con buone prospettive”. Sabato prossimo si disputerà infatti la prima partita dei play out a Summano. Il ritorno è in calendario sabato 22 aprile a Sanbapolis.

Sabato 25 marzo

Summano - CUS  67 – 48  (17-22, 40-26, 49-42, 67-48)

Summano: Delgado (10), Filippini (13), Agnolin (4), Testolin (5), Ceresara (4), Reese (13), Borgo (16), Rossi (2), Stella (0). Allenatore: Miori. Tiri da tre: 2 (Testolin e Reese). Tiri liberi: 17/20.

CUS: Bailoni (5), Bonelli (3), Bojovic (0), Montanarini (7), Valer (10), Zago (10), Dalla Vecchia (0), Bazzan (6), Ciotoli (7), Agostini (0). Allenatore: Eglione. Tiri da tre: 3 (Bonelli, Montanarini e Zago). Tiri liberi: 5/7.

Arbitri: Montagnoli e Dal Bello

Un Cus a corrente alternata esce sconfitto dal campo di Summano: per ottenere una vittoria non bastano infatti due tempi (il primo e il terzo) davvero positivi, se gli altri due si rivelano del tutto negativi. Eppure questa volta l’inizio era stato promettente: buon gioco, in particolare in attacco, che permette agli universitari di chiudere i primi dieci minuti con un discreto vantaggio. Purtroppo nel secondo parziale si rivede il solito Cus con la consueta sterilità delle ultime settimane (questa è la quinta partita in cui i ragazzi di Eglione non superano la soglia dei 50 punti totali). Scatto d’orgoglio nel terzo periodo che permette agli universitari di ridurre lo svantaggio e tornare in partita. Ma sono gli ultimi dieci minuti a decretare la sconfitta. “Il problema – commenta Eglione – è soprattutto mentale: quando siamo stati in vantaggio abbiamo avuto paura di mantenerlo e quando invece siamo stati sotto di tre abbiamo avuto paura di risalire. Se saremo bravi a dare continuità ai due quarti positivi, riusciremo a rimanere aggrappati alla speranza di salvezza. In quei frangenti abbiamo dimostrato di essere una squadra da serie C. Se invece continueremo a giocare a corrente alternata, tutto diventerà più difficile”. 

Sabato 18 marzo

CUS – Roncade  37 – 54  (5-20, 17-33, 22-43, 37-54)

CUS: Bailoni (13), Ricci (3), Bonelli (0), Bojovic (0), Montanarini (2), Bertoni (0), Valer (2), Zago (2), Dalla Vecchia (9), Bazzan (2), Ciotoli (0), Agostini (4). Allenatore: Eglione. Tiri da tre: 2 (Bailoni e Ricci). Tiri liberi: 7/12.

Roncade: Visentin (5), Butera (10), D’Amelio (0),  Moro (19), Bettin M. (3), Seno (6), Guerra (0), Bettin L. (1), Martinelli (6), Benedet (4), Fava (0), Davanzo (0). Allenatore: Geromel. Tiri da tre: 6 (Moro 3, Seno 2, Visentin). Tiri liberi: 14/20.

Arbitri: Baldo e Tadic

Ennesimo referto giallo per il Cus che incappa nell’undicesima sconfitta consecutiva contro Roncade, la seconda in classifica. Due tempi (il primo e il terzo) nei quali gli universitari non sono quasi riusciti a segnare (soltanto 5 punti), quasi che il canestro fosse stregato: entrate o tiri puliti che escono inesorabilmente. E sì che la difesa, come sempre, ha tenuto: concedere solo 54 punti a una delle migliori squadre del campionato è in ogni caso segno di aggressività e di concentrazione collettiva. Sembra invece irrisolvibile il problema in attacco: con ogni probabilità solamente 37 punti in 40 minuti costituiscono un record negativo difficilmente eguagliabile in C Silver. Un’analisi più approfondita evidenzia in particolare lo scarso apporto dei veterani, quelli che dovrebbero garantire esperienza e razionalità nel gioco. All’opposto l’unico aspetto positivo viene dai giovanissimi: il loro costante impegno rappresenta più di una speranza per il futuro, non solo quello immediato. Sconsolato Eglione che non si capacita della sterilità della squadra: i suoi ragazzi non giocano male, ma non segnano.

Domenica 12 marzo

Riese - CUS  56 - 48  (20-13, 24-24, 36-36, 56-48)

Riese: Camazzola N. (10), Polo (2), Camazzola M. (0), Annibale (0), D’Incà (4),  Pagnon (0), Dissegna (0), Francescato (8), Civiero (2), Buratto (20), Tosetto (10), Baccin (0). Allenatore: Sonda. Tiri da tre: 2 (Camazzola N.). Tiri liberi: 20/26.

CUS: Bailoni (4), Ricci (0), Bonelli (8), Bojovic (0), Montanarini (4), Bertoni (0), Valer (19), Dalla Vecchia (3), Bazzan (0), Ciotoli (8), Ago-stini (2). Allenatore: Eglione. Tiri da tre: 2 (Valer e Dalla Vecchia). Tiri liberi: 8/14.

Arbitri: Scandaletti e Niero

Poco c’è mancato che il Cus cogliesse la prima vittoria nel girone di ritorno contro un forte Riese. Dopo un primo periodo da dimenticare, i ragazzi di Eglione hanno una impennata d’orgoglio nel secondo tempo che termina addirittura 4-11 e che permette di pareggiare i conti. Ancora meglio il terzo periodo con gli universitari che si portano avanti di ben sei lunghezze, ma poi alcune palle perse consentono agli avversari di ritornare in partita. Nell’ultimo tempo la maggiore caratura di Riese fa la differenza e per il Cus non c’è niente da fare. D’altro canto non si può rinunciare a due giocatori importanti come Bijedic e Zago. “Prestazione incoraggiante – commenta Eglione – per il finale di stagione e per gli eventuali play out. Ottima difesa e buone azioni offensive con tiri puliti che tuttavia non vogliono entrare. Come sempre ci manca chi segna. Peccato perché anche questa volta abbiamo nettamente meritato di vincere”.

Sabato 4 marzo

CUS  - Conegliano  48 – 50  (6-11, 23-22, 25-33, 48-50)

CUS: Bailoni (6), Ricci (0), Bonelli (0), Bojovic (7), Montanarini (9), Valer (4), Dalla Vecchia (2), Bazzan (0), Ciotoli (20), Agostini (0). Alle-natore: Eglione. Tiri da tre: 2 (Bojovic e Montanarini). Tiri liberi: 10/17.

Conegliano: Vendramelli (3), Rivaletto (5), Cagnoni (10), Cosmo (15), Spessotto (2), Dalle Vedove (2), Mariani (9), Tintinaglia (0), Cinganotto (0), Gellera A. (0), Gellera F. (2), Bortolini (2). Allenatore: Sfriso. Tiri da tre: 4 (Cosmo 2, Vendramelli e Rivaletto 1). Tiri liberi: 10/15.

Arbitri: Crivellaro e Maculan

La fortuna non sorride al Cus. Solo un tiro sulla sirena da parte degli avversari impedisce infatti agli universitari di interrompere la serie negativa. Partita in ogni caso dominata dalle difese, come il basso punteggio dimostra. Il primo quarto è emblematico: 6-11 è un parziale difficilmente eguagliabile. Poi i ragazzi di Eglione si scuotono, recuperano, passano in vantaggio e continuano a condurre la gara fino a meno di un minuto dalla fine. Ma i secondi finali sono fatali al Cus: punteggio in parità a 4 secondi dal termine con palla a Conegliano che segna e porta a casa i due punti. Alcuni errori nella gestione della palla, in particolare nei momenti cruciali, e una notevole sfortuna nei tiri (palloni che escono dopo aver gironzolato sul ferro) sono alcuni dei motivi che hanno impedito agli universitari di rompere il digiuno che dura da troppo tempo. A parziale scusante del Cus va aggiunto che, oltre a Bjedic, all’ultimo momento anche Zago ha dovuto dare forfait, un’assenza decisamente pesante. “Un Cus rinato, voglioso e grintoso – commenta Eglione – ma che ha dovuto fare i conti con gli episodi che sono girati a sfavore. Non posso che fare i complimenti ai ragazzi. Speriamo di dare continuità a questa prestazione. Con risultati finali migliori”.

Domenica 26 febbraio

Lido – CUS  65 - 46  (20-8, 37-21, 47-36, 65-46)

Lido: Serena (0), Marzaro (2), Pasqualetto (9), Parisatti (9), Vianello (2), Ramazzotto (0), Ragazzi (10), Stefani (9), Carrer (0), Mazzarolo (6), Saoner (11), Ciulu (7). Allenatore: Ragazzi. Tiri da tre: 3 (Stefani 2, Parisatti 1). Tiri liberi: 12/30.

CUS: Bailoni (4), Bonelli (8), Bojovic (0), Montanarini (1), Bertoni (0), Valer (7), Zago (14), Bazzan (6), Cambrin (0), Ciotoli (6), Agostini (0). Allenatore: Eglione. Tiri da tre: 1 (Zago). Tiri liberi: 7/14.

Arbitri: Parisi e Carpanese

Un Lido notevolmente rinforzato (tre innesti da Murano e uno dalla Reyer Venezia) ha avuto ragione del Cus, ancora a digiuno nel girone di ritorno. A nulla è servito il notevole impegno sul piano difensivo che ha limitato la capacità offensiva degli avversari. Come sempre ai ragazzi di Eglione è stato fatale il primo periodo chiuso a – 12. Gli universitari continuano inoltre a litigare con il canestro: indiscutibilmente l’attacco fatica a segnare tanto che nelle ultime partite il punteggio non ha mai superato i 57 punti, troppo pochi per sperare in una vittoria. Oltre alla difesa, da salvare la reazione nel terzo periodo concluso con un + 5 che tuttavia non è bastato per colmare il divario con i lagunari. “Loro sono partiti meglio – commenta Eglione – e noi siamo stati costretti a inseguire. A partire dalla metà del secondo periodo abbiamo giocato bene in difesa, ma ci manca sempre chi segna”.

Sabato 18 febbraio

CUS  - Virtus Altogarda  53 – 75  (12-20, 27-44, 40-60, 53-75)

CUS: Bailoni (12), Ricci (3), Bonelli (8), Bojovic (5), Montanarini (5), Bertoni (0), Valer (6), Zago (3), Dalla Vecchia (0), Bazzan (5), Ciotoli (6), Agostini (0). Allenatore: Eglione. Tiri da tre: 3 (Bailoni, Zago, Baz-zan). Tiri liberi: 10/18.

Virtus: Nardini (7), Pace (4), Perrucci (2), Moratelli (0), Trivarelli (9), Giordano (0), Madella (1), Tobaldi (15), Maci (4), Bernardi (10), Lovi-sotto (14), Pastori (9). Allenatore: Gabrielli. Tiri da tre: 9 (Tobaldi 5, Bernardi 2, Trivarelli e Lovisotto 1). Tiri liberi: 12/19.

Arbitri: Tondato e Rebellato

Come da pronostico, Riva batte il Cus al termine di una partita sempre condotta in testa. Difficile immaginare un esito differente visto che la Virtus è salita a Sanbapolis in un periodo di forma smagliante mentre gli universitari sono in una fase involutiva che dura dall’inizio del girone di ritorno (e dall’infortunio di Bijedic). Riva parte forte grazie a una migliore precisione di tiro alla quale i ragazzi di Eglione non riescono a opporsi. All’inizio del secondo periodo il Cus ha un sussulto di orgoglio che porta la squadra a meno 5, ma è l’ultima fiammata prima di spegnersi. Raggiunto un buon margine a metà gara, il resto della partita si trascina senza particolari cambiamenti di punteggio. In questo periodo il canestro sembra stregato per gli universitari e, regola aurea del basket, chi non segna non vince. Anche se il gioco scorre abbastanza fluido e i tiri giungono spesso al termine di azioni manovrate, il pallone non entra. Questa in ogni caso è la squadra e questi i giocatori che lotteranno per la salvezza: finora l’impegno non è mancato. Prima o poi il periodo “sterile” passerà.

Sabato 11 febbraio

Ponzano  - Cus  65 - 45  (19-12, 37-20, 51-35, 65-45)

Ponzano: Agbortabi (0), Pozzebon (2), Alberti (18), Pacchioli (0), Gatto (16), Cappellazzo (3), Ricciardi (6), Alpago (5), Barzan (6), Groppo (2), Corradini (7). Allenatore: Osellame. Tiri da tre: 7 (Gatto, Ricciardi e Cor-radini 2, Cappellazzo 1). Tiri liberi: 18/24.

CUS: Bailoni (2), Ricci (0), Bonelli (8), Bojovic (0), Montanarini (8),  Bertoni (0), Valer (9), Zago (1), Dalla Vecchia (0), Bazzan (2), Ciotoli (15), Agostini (0). Allenatore: Eglione. Tiri da tre: 0. Tiri liberi: 11/17.

Arbitri: D’Avanzo e Lenzo

Sesta sconfitta consecutiva per il Cus che sembra aver smarrito la via del canestro. Come di consueto, i ragazzi di Eglione partono bene (2-8 iniziale), ma poi si fermano e lasciano spazio agli avversari. E quando riescono ad avvicinarsi (anche a meno tre), vengono ricacciati indietro. La squadra gioca sostanzialmente bene, con impegno, ma non riesce a concretizzare gli schemi d’attacco anche quando i tiri giungono al termine di azioni ben impostate (eloquente lo zero nella colonna dei tiri da tre). È la vecchia regola del basket: vince chi segna di più, chi riesce a centrare il canestro. In mancanza di rinforzi (a differenza di tutte le altre società di C, il Cus non può permettersi “acquisti” perché è l’unica squadra che non paga i giocatori, nemmeno sotto forma di rimborso spese), le prossime sette partite dovranno vedere un ulteriore sforzo da parte dell’attuale rosa. “Siamo questi – spiega Eglione – e su questi giocatori dobbiamo puntare con la speranza che le percentuali di tiro migliorino. Nella gara di sabato ho visto una buona difesa, ma pur giocando bene in attacco non segniamo mai. Un segnale positivo c’è stato, però dobbiamo fare di più”.

Sabato 4 febbraio

CUS  - Resana   53 – 82 (14-20, 30-40, 43-63, 53-81)

CUS: Bailoni (16), Ricci (0), Bonelli (1), Bojovic (6), Montanarini (4), Bertoni (0), Valer (0), Zago (3), Dalla Vecchia (2), Bazzan (5), Ciotoli (12), Agostini (4). Allenatore: Eglione. Tiri da tre: 3 (Bojovic, Montanarini e Bazzan). Tiri liberi: 14/20.

Resana: Basso (23), Miatello (3), Bisinella (0), Campagnaro (11), Pego-raro (6), Peroni (0), Dainese (10), Olivetto (2), Marcon (18), Bertolo (9). Allenatore: Cavalli. Tiri da tre: 7 (Basso 5, Pegoraro e Bertolo 1). Tiri li-beri: 19/23.

Arbitri: Bernini e Rizzi

Nuova, brutta sconfitta del Cus che viene battuto da un non irresistibile Resana. Una gara che conferma il negativo momento dei ragazzi di Eglione che risentono più del previsto dell’assenza di Bijedic, il miglior realizzatore della squadra. Gli universitari faticano infatti a trovare la via del canestro; in più sabato anche la difesa ha mostrato evidenti scompensi e amnesie non abituali in una compagine che ha sempre fatto della difesa la sua caratteristica principale. La partita è praticamente senza storia: gli ospiti partono subito bene e acquisiscono un vantaggio che solo in un paio di occasioni il Cus riesce a ridurre fino a portarsi a meno 5. Ma sempre gli avversari riprendono la loro marcia vincente. Gli universitari evidenziano un’involuzione che ha sicuramente bisogno di una scossa per tornare a praticare quel gioco in grado di garantire la salvezza. Soltanto da un convinto impegno di gruppo si potrà uscire da questo periodo negativo.

Domenica 29 gennaio

Murano  - CUS  71-56   (23-11, 37-23, 52-36, 71-56)

Murano: Zorzi (0), Causin (27), Rosada (10), Fabbris (0), Ortolan (1), Fortunati (3), Sperti (12), Utenti (2), Seccarello (0), Leyba (5), Vianello (11). Allenatore: Romanin. Tiri da tre: 7 (Causin 4, Rosada, Sperti e Vianello 1). Tiri liberi: 24/40

CUS: Bailoni (4), Bonelli (6), Bojovic (5), Montanarini (15), Valer (8), Zago (7), Bazzan (0), Ciotoli (7), Agostini (4). Allenatore: Eglione. Tiri da tre: 2 (Bojovic e Zago). Tiri liberi: 22/28.

Arbitri: Scandaletti e Libralesso

Solito inizio difficile per il Cus che subisce Murano nel primo quarto e non riesce più a colmare il divario nella prosecuzione della gara, benché nei restanti trenta minuti gli universitari abbiano giocato pressoché alla pari con gli avversari. Eglione ha potuto contare solo su nove giocatori perché alcuni studenti sono sotto pressione per il periodo di esami. Inutile sottolineare la mancanza di Bijedic che limita il gioco d’attacco. Ma il Cus dovrà abituarsi a questa assenza. Murano può inoltre contare su un “fuoriquota” come Causin, già in serie A, giocatore che da solo è in grado di fare la differenza (27 punti con 4 tiri dalla lunga distanza). Vanno segnalati i 68 (!!) liberi tirati dalle due squadre: difficile immaginare un’altra partita con questo elevato numero di falli fischiati dagli arbitri. “Partita giocata come doveva essere giocata – commenta Eglione – sia sul piano tattico sia per l’atteggiamento di tutta la squadra che non può che essere lodata. Purtroppo ci manca chi fa canestro anche quando la circolazione della palla è ottima”.

Sabato 21 gennaio

CUS  - Verona  57 - 91  (16-20, 30-46, 47-73, 57-91)

CUS: Bailoni (2), Bonelli (1), Bojovic (5), Montanarini (7), Valer (8), Zago (20), Dalla Vecchia (0), Bazzan (6), Ciotoli (8), Agostini (0). Alle-natore: Eglione. Tiri da tre: 7 (Zago 4, Valer 2, Bojovic 1). Tiri liberi: 6/12.

Verona: Bovo (19), Ziliani (3), Croce (16), Fabbian (9), Zenegaglia (12), Lugoboni (2), Soave (4), Damiani (15), De La Rosa (2), Bertani (9). Al-lenatore: Zappalà. Tiri da tre: 10 (Bovo 4, Croce 3, Bertani 2, Ziliani 1). Tiri liberi: 21/29.

Arbitri: Lavarda e D’Andrea

Sconfitta senza attenuanti per il Cus che cede davanti a Verona, prima della classe. Gli scaligeri si dimostrano di un altro livello: non a caso sono meritatamente in testa alla classifica e i maggiori pretendenti al passaggio di categoria. Eppure i ragazzi di Eglione sono partiti bene tanto da arrivare a 14-7. L’illusione dura poco perché poi Verona cambia ritmo e gli universitari non possono nulla di fronte alla netta superiorità fisica e a una straordinaria percentuale nel tiro degli ospiti. Nonostante la solita, intensa difesa del Cus, gli avversari centrano il bersaglio da ogni posizione, anche con le mani in faccia da parte dei difensori. Dal canto loro gli universitari dovranno purtroppo abituarsi all’assenza di Bijedic, finora il miglior marcatore della squadra; stagione finita per lui a causa di un grave incidente al ginocchio. Rimane sempre la “strana” differenza nei falli (26 a 12) e nei tiri liberi; “strana” quando tale situazione diventa abituale. “Troppo forte Verona per questo Cus – commenta Eglione - che sta tentando di ritrovare se stesso dopo la pausa natalizia. Piccoli passi in avanti in attacco rispetto a quanto fatto in settimana. Stiamo tentando di trovare un nuovo assetto di gioco dopo l’infortunio di Bijedic. Continuiamo così senza mollare mai e consapevoli che questa non era la partita da vincere ma sicuramente a partire dalle prossime tutte diventano gare dove bisogna provare a prendere due punti. Poi tiriamo le somme alla fine della stagione”.

Sabato 14 gennaio

CUS  - Mirano  43 - 56  (11-13, 19-28, 33-42, 43-5)

CUS: Bailoni (5), Ricci (0), Bonelli (6), Bojovic (11), Bertoni (0), Valer (2), Zago (4), Dalla Vecchia (0), Bijedic (3), Bazzan (2), Ciotoli (8), Agostini (2). Allenatore: Eglione. Tiri da tre: 5 (Bojovic 3, Bailoni e Bi-jedic 1). Tiri liberi: 6/12.

Mirano: Monetti (0), Scaramuzza (12), Laggia (0), Serena R. (6), Casarin (3), Ranzato (9), Gambato (2), Serena F. (10), Bonivento (3), Zanatta (11). Allenatore: Girotto. Tiri da tre: 2 (Screna R. e Zanatta 1). Tiri liberi: 10/14.

Arbitri: Maculan e Baldo

Solito Cus dai due volti che cede in casa a Mirano, seconda forza del campionato. Gli universitari si confermano infatti una delle migliori difese della C tanto che concedono solo 56 punti ai forti avversari. Ma ugualmente si dimostrano ancora una volta sterili in attacco, i peggiori del torneo. Troppa l’imprecisione nel tiro (compresi i liberi) al confronto di Mirano che sfoggia invece una mira migliore. Senza cercare giustificazioni, il Cus può peraltro lamentare l’assenza del febbricitante Montanarini (play titolare) e poi il grave infortunio a Bijedic, il miglior realizzatore fra i ragazzi di Eglione, probabilmente costretto a un lungo stop per un problema al ginocchio che sarà valutato nei prossimi giorni. La gara ha preso subito una direzione favorevole a Mirano che, soprattutto nel secondo periodo, crea un consistente divario che il Cus non riesce più a recuperare nonostante un terzo periodo giocato alla pari con gli avversari. 

Sabato 7 gennaio

Albignasego - CUS   69 - 44  (18-7, 33-19, 44-32, 69-44)

Albignasego: Belinazzi (0), Berto (16), Nanti M. (0), Paccagnella (0), Nanti F. (7), Livio (12), Fabian (0), Berti (12), Gallocchio (0), Vigna (17), Vizzotto (5). Allenatore: Benetollo. Tiri da tre: 6 (Berti 4, Berto e Vizzotto 1). Tiri liberi: 19/26.

CUS: Bailoni (5), Ricci (0), Bonelli (9), Montanarini (0), Bertoni (5), Va-ler (3), Zago (6), Bazzan (7), Ciotoli (6), Agostini (3). Allenatore: Eglio-ne. Tiri da tre: 5 (Bailoni, Bonelli, Valer, Bazzan e Agostini). Tiri liberi: 7/10.

Arbitri: Dian e Romito

Per il Cus inizia con una sconfitta il 2017 che coincide con l’avvio del girone di ritorno. Sconfitta peraltro ampiamente prevedibile, alla stregua di ogni prima gara dopo la sosta natalizia. Come sempre si sommano infatti  il ritorno a casa degli studenti fuori sede e l’influenza che ha colpito senza tregua: il risultato sono allenamenti a singhiozzo e a ranghi ridotti. A questo si devono aggiungere un paio di assenze pesanti, Bojovic (39 di febbre) e soprattutto Bijedic, finora il miglior realizzatore del Cus. Nonostante tutto i ragazzi di Eglione hanno retto con dignità i primi trenta minuti tanto che per tre volte gli universitari sono arrivati a meno 5. La stanchezza si è però fatta sentire in particolare negli ultimi dieci minuti quando il divario ha raggiunto numeri eccessivi per quanto visto in campo. A proposito di divari, desta una certa perplessità la differenza nei tiri liberi assegnati alle due squadre. Il vero girone di ritorno per gli universitari inizierà sabato prossimo a Sanbapolis quando il Cus ospiterà Mirano per la prima di due partite casalinghe.

Domenica 18 dicembre

Litorale Nord - CUS  45 - 62   (10-20, 22-27, 31-43, 45-62)

Litorale Nord: Vendramin (0), Komadina (10), Fuin (0),  Costa (0), Cre-stani (7), Montino (4), Battagliarin (0), Guisse (15), Ostan (0), Agostinet-to (6), Coassin (3). Allenatore: Teso. Tiri da tre: 3 (Komadina 2, Crestani 1). Tiri liberi: 16/28.

CUS: Bailoni (3), Bonelli (4), Bojovic (0), Montanarini (5), Bertoni (0), Valer (0), Zago (12), Bijedic (20), Bazzan (6), Ciotoli (12), Agostini (0). Allenatore: Eglione. Tiri da tre: 8 (Bijedic 4, Bazzan 2, Bailoni e Monta-narini 1). Tiri liberi: 8/13.

Arbitri: Scandaletti e Dal Bello

Il Cus torna alla vittoria grazie a un’ottima prestazione del collettivo, deciso a sfatare il tabù della trasferta. I ragazzi di Eglione (finalmente in panchina dopo aver scontato le due giornate di squalifica) sono sempre stati avanti, tranne un momentaneo 29-29. Importante in particolare il lavoro della difesa che ha tenuto gli avversari a un misero punteggio di 45. Una maggiore precisione in attacco – basti pensare agli 8 tiri dalla lunga distanza – è stato l’altro ingrediente che ha consentito agli universitari di prevalere nettamente contro un’avversaria che li precede in classifica. “Ottima partita – commenta Eglione – dove si sono finalmente viste la voglia di vincere e la concentrazione di tutto il gruppo. Per una volta il risultato riflette i veri valori in campo”. Va infatti sottolineato che spesso il Cus ha giocato alla pari con gli avversari, ma senza riuscire a guadagnare i due punti a causa di situazioni avverse e sfortunate. Il successo premia dunque l’impegno ed è di buon auspicio per il proseguimento del campionato. Alla fine del girone di andata il Cus ha ottenuto 8 punti, meno di quanto meritato, ma vi sono tutte le possibilità per disputare un ritorno davvero più ricco di soddisfazioni.

Sabato 10 dicembre

CUS  -  Summano  68 - 71  (15-18, 30-35, 45-54, 68-71)

CUS: Bailoni (2), Ricci (0), Bonelli (8), Bojovic (2), Montanarini (7), Valer (2), Zago (14), Dalla Vecchia (0), Bijedic (23), Bazzan (3), Ciotoli (7), Agostini (0). Tiri da tre: 7 (Bijedic 4, Zago 2, Bazzan). Tiri liberi: 19/31.

Summano: Delgado (4), Felix (0), Bordignon (18),  Filippini (22), Agnolin (2), Testolin (2), Ceresara (0), Reese (10), Borgo (4), Rossi (0), Stella (9). Allenatore: Viero. Tiri da tre: 4 (Bordignon 3, Stella 1). Tiri liberi: 13/20.

Arbitri: Marignoni e Guadalupi

Ancora una sconfitta per uno scarto minimo per il Cus, superato da una squadra che viaggia nelle parti alte della classifica. E ancora una volta una gara disputata alla pari, decisa negli ultimi secondi. Partita a scatti con Summano quasi sempre avanti di pochi punti (vantaggio massimo di dieci) e gli universitari capaci ogni volta di rimontare e superare gli avversari. Ma senza mai riuscire a compiere lo scatto decisivo in grado di chiudere la partita. A diciassette secondi dal termine Summano in vantaggio di un punto e palla in mano; immediato il fallo con gli avversari che si portano sul più tre. Purtroppo il Cus sbaglia il tiro finale: sconfitta che lascia l’amaro in bocca perché il risultato sarebbe potuto essere diverso se solo i ragazzi di Eglione (ancora in tribuna per scontare la seconda delle due giornate di squalifica) avessero sbagliato meno, a partire dalla negativa percentuale sui liberi. Dispiace dover rinunciare ancora ai due punti, nonostante l’impegno sempre dimostrato dai giocatori. Dopo la lunga trasferta di domenica a Cavallino Treporti contro Litorale Nord (ultima del girone di andata), si spera in un ritorno più proficuo in termini di punti in classifica: per il gioco fin qui sviluppato, il Cus lo meriterebbe di sicuro. Ultima nota: Sanbapolis è un impianto bellissimo, sicuramente il migliore di tutte le squadre di C Silver, ma freddo: la bassa temperatura costringe gli spettatori (sempre numerosi) ad assistere alle partite con il cappotto o il piumino e mette a repentaglio la salute dei giocatori.

Sabato 3 dicembre

Roncade  -  CUS  67 - 56  (20-14, 32-24, 52-42, 67-56)

Roncade: Visentin (17), Butera (11), D’Amelio (0),  Moro (0), Bettin M. (13), Seno (11), Guerra (0), Bettin L. (8), Martinelli (0), Benedet (0), Fa-va (0), Davanzo (7). Allenatore: Geromel. Tiri da tre: 8 (Visentin 4, Bettin L. 2, Butera e Davanzo 1). Tiri liberi: 13/21.

CUS: Bailoni (5), Ricci (0), Bonelli (7), Bojovic (3), Montanarini (12), Valer (2), Zago (13), Dalla Vecchia (0), Bazzan (0), Ciotoli (14), Agosti-ni (0). Tiri da tre: 5 (Montanarini e Zago 2, Bonelli 1). Tiri liberi: 11/14.

Arbitri: Libralesso e Rossi

Buona prestazione del Cus che cede al cospetto di Roncade, terza forza del campionato. Buona perché le “sviste” arbitrali di sabato scorso hanno penalizzato gli universitari con la squalifica di Eglione e alcune multe. La squadra si è presentata dunque a Roncade in maniera autogestita vista la mancanza di un assistente allenatore. Ma è proprio in questo inconsueto e difficile frangente che è emersa la forza del gruppo che ha saputo condurre la gara in modo convincente. A parte il primo quarto chiuso con un divario di sei punti, negli altri tre il Cus ha giocato alla pari con la forte avversaria. Buona la fase difensiva che ancora una volta ha tenuto gli avversari sotto i 70 punti. Meno bene l’aspetto offensivo, limitato dall’assenza di Bijedic, rimasto a casa a causa di un infortunio. “Abbiamo giocato una signora partita – commenta Eglione, costretto a guardare la gara dalle tribune – perché i ragazzi sono stati bravi nell’atteggiamento e nella volontà di giocare assieme e provarci. Siamo arrivati fino a meno due, ma purtroppo ci manca chi segna. Non posso che elogiare tutto il gruppo che ha fornito una bella prova di maturità”.

Sabato 26 novembre

CUS  -  Riese   63 - 76  (14-17, 35-29, 49-49, 63-76)

CUS: Bailoni (3), Ricci (0), Bonelli (10), Bojovic (12), Montanarini (2), Bertoni (0), Valer (2), Zago (5), Dalla Vecchia (0), Bijedic (13), Ciotoli (16), Agostini (0). Allenatore: Eglione. Tiri da tre: 7 (Bojovic 4, Bailoni, Zago e Bijedic 1). Tiri liberi: 12/16.

Riese: Camazzola N. (19), Polo (7), Camazzola M. (7),  D’Incà (8), Dis-segna (0), Civiero (0), Buratto (12), Tosetto (18), Annibale (0), France-scato (5). Allenatore: Sonda. Tiri da tre: 4 (Camazzola N. 3, Polo 1). Tiri liberi: 24/33.

Arbitri: Peretti e Azzali

Peccato! Il Cus avrebbe meritato la vittoria per come ha giocato le prime tre frazioni della gara. Alla pari con una squadra che esplicitamente punta alla promozione in C gold. Alternando le difese, gli universitari hanno infatti messo in difficoltà gli avversari mentre in attacco la precisione è sembrata migliorare (vedi la buona media nei liberi, finalmente). Purtroppo c’è anche il quarto periodo durante il quale il Cus si è innervosito, un po’ per demerito proprio un po’ per alcune incomprensibili decisioni arbi-trali che, fra l’altro, hanno portato a sanzionare gli universitari con ben quattro tecnici e tre antisportivi nonché l’espulsione di coach Eglione. Riese ha invece avuto la capacità di mantenere la necessaria tranquillità grazie alla quale ha superato e via via incrementato il vantaggio sul Cus. Se l’esito è stato negativo, va tuttavia evidenziato che gli universitari hanno fornito un’ottima prestazione che fa ben sperare per il futuro. “Partita splendida da parte dei ragazzi – commenta Eglione – che hanno dimostrato di essere non solo un gruppo nello spogliatoio ma anche in campo, qualità sulla quale stiamo lavorando con particolare cura in palestra”. Partita che il Cus avrebbe potuto vincere e che ha sicuramente perso per i propri demeriti, ma rovinata da due arbitri non all’altezza.

Domenica 20 novembre

Conegliano - CUS  61 - 53  (15-7, 27-20, 45-33, 61-53)

Conegliano: Vendramelli (4), Piccin (0), Rivaletto (6), Cagnoni (11), Cosmo (15), Spessotto (4), Dalle Vedove (2), Mariani (2), Cinganotto (7), Gellera A. (1), Gellera F. (0), Bortolini (9). Allenatore: Sfriso. Tiri da tre: 4 (Cosmo 2, Cagnoni e Cinganotto 1). Tiri liberi: 17/23.

CUS: Bailoni (13), Ricci (0), Bonelli (2), Bojovic (0), Montanarini (3), Valer (2), Zago (17), Bijedic (7), Bazzan (0), Ciotoli (9), Agostini (0). Allenatore: Eglione. Tiri da tre: 5 (Bailoni e Zago 2, Bijedic 1). Tiri liberi: 20/23.

Arbitri: Niero e Corrò

Il Cus conferma le sue difficoltà in trasferta, questa volta al cospetto di Conegliano, squadra appena retrocessa dalla C gold. Un traumatico inizio (solo 7 punti in dieci minuti – di cui 1 tiro e 4 liberi - sono probabilmente un record negativo) ha condizionato l’esito finale: i ragazzi di Eglione non sono infatti più riusciti a colmare lo svantaggio di 8 punti accusato al termine del primo quarto. Ancora una volta l’imprecisione nel tiro è stata purtroppo determinante. Con una percentuale migliore si sarebbe forse potuto portare a casa i due punti. Più positiva la media di realizzazione nei tiri liberi. “Partita a strappi – commenta Eglione – condizionata da scarsa lucidità offensiva che ci ha portato a sbagliare l’impossibile a causa sia di un’eccessiva frenesia sia di una difficoltosa circolazione della palla. Decisamente meglio la difesa che, ancora una volta, ha saputo tenere gli avversari. Il lavoro in palestra consisterà adesso nel migliorare questa deficitaria parte offensiva soprattutto sul piano della mentalità. Sperando che i malanni di stagione ci consentano di allenarci in numero soddisfacente”. 

Sabato 12 novembre

CUS  -  Lido   67 – 55  (10-16, 26-27, 49-38, 67-55)

CUS: Bailoni (11), Ricci (0), Bonelli (0), Montanarini (2), Bertoni (0), Valer (5), Zago (15), Dalla Vecchia (0), Bijedic (15), Bazzan (10), Ciotoli (7), Agostini (2). Allenatore: Eglione. Tiri da tre: 6 (Bailoni, Zago e Bi-jedic 2). Tiri liberi: 19/27.

Lido: Ragazzi A. (7), Marzaro (2), Pasqualetto (13), Ragazzi E. (13), Vianello (1), Ramazzotto (0), Salerno (7), Carrer (0), Mazzarolo (5), Ciu-lu (5), Marella (2), Dei Rossi (0). Allenatore: Marella. Tiri da tre: 4 (Pa-squaletto 2, Ragazzi e Mazzarolo 1). Tiri liberi: 7/15.

Arbitri: Maculan e Castello

Il Cus torna alla vittoria in una partita iniziata male e poi raddrizzata in corsa. Troppa tensione in avvio, troppo importante conseguire il successo per scacciare i timori delle tre precedenti sconfitte. E così nel primo periodo i ragazzi di Eglione sbagliano tutto quanto si può sbagliare: tiri, difesa, passaggi. Pagato lo scotto, gli universitari cominciano a giocare come sanno e i risultati si vedono: nel secondo quarto il Cus ricuce lo svantaggio (da meno 6 a meno 1), ma è soprattutto il terzo periodo a dare la svolta alla partita. Al ritorno dallo spogliatoio dopo la pausa lunga, la squadra difende meglio, con la giusta intensità e lascia poco spazio ai tiratori avversari mentre in attacco la mira si aggiusta: il punteggio parziale di 23-11 chiarisce la situazione e consente agli universitari di amministrare il vantaggio nell’ultimo quarto. Lucido il commento di Eglione: “Avevamo bisogno di una vittoria e di un riscatto di squadra. Lo abbiamo ottenuto nonostante la partita sia stata inizialmente condizionata da una grande paura di perdere che ci ha fatto commettere gli errori più banali. Ma siamo stati bravi a reagire con una convincente prova di carattere. Sono segnali positivi che ci danno fiducia per il futuro”. Il lavoro tuttavia non manca: va per esempio migliorata la percentuale nei tiri liberi.

Sabato 5 novembre

Virtus Altogarda - CUS  62 - 61 (13-15, 26-28, 40-38, 62-61)

Virtus: Hainzl (2), Pace (3), Lever (9), Bumbli (1), Trivarelli (0), Madella (0), Tobaldi (0), Maci (2), Bernardi (29), Gambino (6), Lovisotto (4), Pastori (6). Allenatore: Gabrielli. Tiri da tre: 3 (Bernardi). Tiri liberi: 15/20.

CUS: Bailoni (11), Ricci (0), Bonelli (4), Bojovic (0), Montanarini (3), Valer (5), Zago (8), Dalla Vecchia (0), Bijedic (16), Bazzan (0), Ciotoli (8), Agostini (6). Allenatore: Eglione. Tiri da tre: 9 (Bailoni e Bijedic 3, Zago 2, Montanarini 1). Tiri liberi: 8/14.

Arbitri: Marignoni e Tadic

Per un punto il Cus perse il derby. Una partita sempre giocata punto a punto, incerta fino all’ultimo, molto sentita da entrambe le squadre, tecnicamente non bella, come sono tutte le gare in cui la posta in palio è troppo importante e va al di là dei punti utili per la classifica. Non a caso la partita è stata nervosa, con un elevato numero di falli tecnici e intenzionali. L’andamento della gara è stato pressoché costante nei quattro tempi: nessuna delle due compagini è riuscita a sopravanzare nettamente l’altra. Purtroppo il Cus si è presentato a questo appuntamento con alle spalle una settimana di allenamenti a singhiozzo perché alcuni studenti hanno approfittato del ponte per tornare a casa. “In una partita così - commenta Eglione – la vittoria poteva arridere a entrambe le squadre. Questa volta il successo è andato a Riva. Noi abbiamo pagato la frenesia collettiva e alcuni palloni regalati agli avversari in alcuni momenti chiave. Ci aspetta un bel lavoro in palestra per migliorare queste situazioni. Abbiamo in ogni caso la massima fiducia per il futuro. Una vittoria nella prossima partita è quello che ci serve per ripartire”.

Sabato 29 ottobre

CUS  -  Ponzano  57 – 66   (15-16, 25-30, 42-52, 57-66)

CUS: Bailoni (20), Ricci (0), Bonelli (4), Bojovic (2), Montanarini (0), Valer (4), Zago (3), Dalla Vecchia (0), Bijedic (7), Bazzan (3), Ciotoli (14), Agostini (0). Allenatore: Eglione. Tiri da tre: 6 (Bailoni 3, Zago, Bijedic e Bazzan 1). Tiri liberi: 13/20.

Ponzano: Prandini (0), Lena (13), Pozzebon (10), Alberti (22), Gatto (4), Cappellazzo (0), Ricciardi (0), Alpago (2), Barzan (5), Groppo (0), Bet (10). Allenatore: Osellame. Tiri da tre: 7 (Bet 3, Lena e Pozzebon 2). Tiri liberi: 23/28.

Arbitri: Crivellaro e Montagnoli

Niente da fare per il Cus che perde l’imbattibilità casalinga di fronte a una squadra forte, ma non irresistibile. D’altra parte la regola ferrea del basket è che vince chi segna. E sabato sera il pallone degli universitari non voleva saperne di entrare nei canestri, a differenza degli avversari che invece hanno segnato anche se marcati oppure sul filo della sirena dei 24 secondi. La partita era partita bene per i ragazzi di Eglione che tuttavia hanno via via subito Ponzano, capace di guadagnare un vantaggio sempre crescente. A nulla è servita la reazione dell’ultimo quarto quando il Cus ha provato a riagguantare gli avversari. Senza però riuscirci. Indispensabile sarà che i consueti finalizzatori degli universitari riacquistino la capacità di segnare. In vista ci sono due importanti partite, la trasferta a Riva contro i cugini della Virtus e la gara interna contro Lido. “Partita giocata male in attacco – commenta Eglione – perché ancora una volta il ferro non ci ha aiutato. Meglio la difesa. In questo periodo la fortuna non ci arride in quanto a un certo punto Ponzano ha segnato a occhi chiusi e con mani in faccia. Dobbiamo cambiare subito rotta, a partire dagli allenamenti durante la settimana perché il problema è l’insufficiente applicazione mentale. Sono arrabbiato più per questo che per la sconfitta”.

Sabato 22 ottobre

Resana  -  CUS  60 - 52  (15-13, 32-24, 52-35, 60-52)

Resana: Miatello (0), Baldissera (10), Bisinella (0), Nalesso (17), Scapi-nello (9), Campagnaro (4), Pegoraro (0), Peroni (6), Dainese (0), Olivetto (2), Marcon (12). Allenatore: Cavalli. Tiri da tre: 5 (Baldissera 2, Nalesso, Scapinello e Peroni 1). Tiri liberi: 7/15.

CUS: Bailoni (11), Ricci (0), Bonelli (3), Bojovic (3), Montanarini (0), Valer (8), Zago (8), Dalla Vecchia (0), Bijedic (14), Bazzan (0), Ciotoli (4), Agostini (1). Allenatore: Eglione. Tiri da tre: 4 (Bijedic 3, Bojovic 1). Tiri liberi: 12/16.

Arbitri: Dian e Scandaletti

Niente da fare per il Cus in terra veneta. Nemmeno contro Resana si interrompe la maledizione da trasferta. Colpa del solito e deprecabile momento di sbandamento negli ultimi minuti del terzo quarto: dopo l’intervallo lungo, i ragazzi di Eglione sono infatti rientrati in campo decisi a voltare pagina tanto che da meno 20 sono arrivati a meno 1 (35-34 a due minuti dal termine del periodo). Purtroppo il black out nel finale ha azzerato la rimonta riportando gli avversari a più 17. Nell’ultima frazione di gioco la determinazione degli universitari ha consentito al Cus di arrivare a meno 4: a quel punto una errata valutazione degli arbitri (canestro non concesso nonostante un giocatore di Resana abbia schiaffeggiato il tabellone) ha smorzato ogni possibilità di una vittoria che sembrava a portata di mano. A parte il limitato apporto di un febbricitante Bazzan, l’attacco si è dimostrato piuttosto sterile mentre la difesa ha retto bene. “Ci è mancata la capacità di mettere il naso davanti – commenta Eglione – ma oggi il ferro ci ha giocato contro. Pur costruendo molto, la palla non voleva entrare né da fuori né da sotto. Dobbiamo migliorare per evitare i black out, ma la squadra c’è”.

Sabato 15 ottobre

CUS – Murano  72 - 69   (18-14, 34-26, 50-49, 72-69)

CUS: Bailoni (0), Ricci (0), Bonelli (2), Bojovic (13), Montanarini (0), Valer (2), Zago (9), Dalla Vecchia (0), Bijedic (23), Bazzan (2), Ciotoli (18), Agostini (3). Allenatore: Eglione. Tiri da tre: 8 (Bijedic 5, Bojovic, Zago e Agostini 1). Tiri liberi: 12/19.

Murano: Zorzi (3), Causin (20), Rosada (3), Saoner (8), Parisatti (4), Toppan (0), Sperti (0), Utenti (9), Frison (19), Vianello (3). Allenatore: Romanin. Tiri da tre: 9 (Frison 5, Causin 2, Rosada, Saoner e Vianello 1). Tiri liberi: 11/14.

Arbitri: Lavarda e Tadic

Sofferta, ma meritata e importante vittoria per il Cus che con questo successo mantiene l’imbattibilità di Sanbapolis e fa felice il numeroso pubblico presente sulle gradinate: oltre un centinaio i sostenitori. Risultato ancora più gratificante perché non previsto dal pronostico e per di più contro una squadra finora a punteggio pieno che a Trento conosce la sua prima battuta d’arresto. Va segnalato che nelle prime quattro giornate gli universitari hanno incontrato le tre squadre in vetta alla classifica (Mirano, Verona e Murano) e la finalista dei play off dello scorso anno (Albignasego): un inizio di campionato davvero impegnativo. I ragazzi di Eglione hanno sempre avuto in mano la partita, a parte uno sbandamento negli ultimi minuti del terzo quarto quando gli avversari recuperano da -16 a -1. Ma gli universitari conservano la necessaria freddezza e nell’ultimo periodo tengono sempre a debita distanza i giocatori di Murano. La gara è stata caratterizzata da un elevato numero di tiri dalla lunga distanza, ben 17 fra le due squadre. Sabato il Cus ha dimostrato un evidente miglioramento rispetto alla trasferta di Verona. “Volevamo fortemente vincere questa partita – commenta Eglione – e ci siamo riusciti. Avevamo bisogno di dare un segnale prima di tutto a noi stessi. Bravi i ragazzi a gestire con caparbietà il black out del terzo periodo. Adesso dobbiamo migliorare il rendimento in trasferta per dare continuità alle prestazioni e ai risultati”.

Domenica 9 ottobre

Verona  -  CUS   72 - 44  (18-13, 19-11, 17-10, 18-10)
Verona: Bovo (6), Ziliani (6), Pacione (6), Croce (4), Fabbian (12), Ze-negaglia (6), Merci (0), Dizdarevic (4), Soave (8), Damiani (10), De La Rosa (0), Bertani (10). Allenatore: Zappalà. Tiri da tre: 4 (Bovo e Bertani 2). Tiri liberi: 10/14.
CUS: Bailoni (12), Ricci (3), Bonelli (0), Bojovic (4), Montanarini (4), Bertoni (0), Valer (4), Zago (11), Dalla Vecchia (0), Bazzan (0), Ciotoli (4), Agostini (2). Allenatore: Eglione. Tiri da tre: 2 ( Ricci e Zago). Tiri liberi: 8/11.
Arbitri: Maculan e Baldo
Niente da fare per il Cus nella difficile trasferta contro l’ostica Verona, una delle principali candidate alla vittoria finale e già a punteggio pieno dopo le prime due giornate. Gli scaligeri prendono subito il largo e in-crementano via via il vantaggio grazie a efficaci attacchi contro i quali il CUS ha opposto una difesa non altrettanto precisa. Fra gli universitari, al contrario, in attacco si è avvertita la mancanza di Bijedic, ancora infortunato, solitamente fra i migliori marcatori della sua squadra. Il divario finale (- 28) è pesante e non del tutto veritiero. Unica nota positiva: visto il risultato, Eglione ha utilizzato tutti i dodici a referto, con la soddisfazione dei primi punti del rookie Ricci. Da segnalare l’estrema correttezza delle due squadre: 26 falli in tutto sono probabilmente un record. Non cerca in ogni caso scusanti il febbricitante Eglione: “Sconfitta meritata, conseguenza di una settimana di allenamento negativa. Se ti alleni male, giochi male. Dovremo essere bravi a ritrovare il gusto di lavorare durante la settimana se vogliamo migliorare il nostro gioco e il risultato delle partite. Altrimenti sarà davvero dura”. La prossima partita – sabato a Sanbapolis – rappresenterà l’occasione giusta per ritornare alla vittoria.

Sabato 1 ottobre

Mirano - CUS   74 - 56  (21-23, 35-38, 54-48, 74-56)
Mirano: Scaramuzza 2, Laggia n.e., Casarin, Negri 8, Serena R. 17, Se-rena F. 16, Ranzato 6, Scarpa, Birello, Gambato, Bonivento 12, Zanatta 13. Allenatore: Girotto. Tiri da tre: 7 (Negri, Serena R. e Zanatta 2, Boni-vento 1). Tiri liberi: 8/13.
CUS: Bailoni 5, Bonelli 1, Bojovic, Montanarini 5, Valer 3, Zago 17,, Bi-jedic 7, Bazzan 7, Ciotoli 5, Agostini 6. Allenatore: Eglione. Tiri da tre: 6 (Zago 3, Bailoni, Valer e Bazzan 1). Tiri liberi: 8/11.
Arbitri: Montagnoli e D’Andrea
Partenza ottima del Cus Trento che per due quarti e mezzo offre sprazzi di bella pallacanestro con una difesa intensa e con buone circolazioni di palla. Si passa da un 21/23 a un 14/15 come primi due parziali che per-mettono agli universitari di arrivare alla pausa lunga avanti. Il rientro dagli spogliatoi non sembra avere mutato l’andamento della gara fino a metà del periodo dove due tiri da tre in ritmo degli avversari hanno scavato un piccolo solco che gli ha fatto mettere la testa avanti per la prima volta durante la partita con un 19/10. Nel quarto periodo i padroni di casa chiu-dono il gioco del Cus Trento bloccando la palla su ribaltamenti e, compli-ce lo strappo a Bijedic e la febbre di Bonelli che sono scesi in campo lo stesso, prendono il largo con un 20 – 8 che penalizza oltremodo la bella prestazione dei Trentini. Dichiarazione del coach a fine gara: ”Bisogna ripartire da quanto fatto di buono per gran parte della gara. I migliora-menti sono da mantenere per quaranta minuti: costanza e positività di gioco di squadra.”.

Sabato 24 settembre

CUS   - Albignasego  68 - 61  (15-18, 29-37, 53-47, 68-61)
CUS: Bailoni 19, Ricci n.e., Bonelli 7, Bojovic n.e., Montanarini 2, Valer, Zago 5, Dalla Vecchia n.e., Bijedic 20, Bazzan 3, Ciotoli 10, Agostini 2. Allenatore: Eglione. Tiri da tre: 7 (Bailoni 3, Bjiedic 2, Bonelli e Zago 1). Tiri liberi: 13/20.
Albignasego: Berto 11, Nanti M. 6, Nanti F. 7, Livio 19, Fabian n.e., Berti 12, Gallocchio, Vigna 6, Vizzotto. Allenatore: Benetollo. Tiri da tre: 3 (Berto 2, Berti 1). Tiri liberi: 10/26.
Arbitri: Azzali e Peretti.
Inizia nel migliore dei modi la stagione 2016/2017 per il Cus Trento nel campionato di C Silver contro la formazione dell’Albignasego Basket. Tra le mura amiche della palestra Sanbapolis,  davanti ad un centinaio di spettatori, la squadra si dimostra subito concentrata e reattiva, rimanendo sempre a contatto con gli ospiti e finendo sotto di tre lunghezze il primo periodo. La seconda frazione di gioco resta sempre in equilibrio fino a circa metà quando, complice qualche palla persa di troppo e un po' di stanchezza, si subisce un forte parziale negativo concludendo all’intervallo sul – 8. La pausa lunga produce gli effetti voluti dal coach Eglione: i ragazzi entrano  in campo forti in difesa e veloci sulle gambe e si portano in vantaggio, scaldando il pubblico presente con sprazzi di bel gioco condito da tanta energia. Nell’ultimo quarto rientra in partita la squadra di Albignasego con una buona difesa che mette in difficoltà gli universitari facendo perdere alcuni palloni. Il Cus Trento, sostenuto dal pubblico, non demorde e a un minuto dalla fine, sul 61 a 60, mantiene la concentrazione giusta e porta a casa la prima vittoria. Soddisfatto il coach a fine gara: “Forti in difesa, veloci sulle gambe...questo deve essere il nostro DNA di questa stagione che ha prodotto un super parziale nel terzo periodo e ci ha permesso di raggiungere insieme la prima soddisfazione del campionato”.